...che i campi elettromagnetici possano avere influenze sui sistemi biologici è opinione generale, da sempre. Esclusi, ovviamente, quelli generati dai telefonini e in generale da tutte le applicazioni industriali che comportano il movimento di rilevanti risorse finanziarie...

Il Prof. Liboff

Negli anni '80 il Prof. A. R. Liboff scoprì che eccitando la frequenza di RISONANZA CICLOTRONICA di determinate specie ioniche (Calcio, Sodio, Potassio, Magnesio ecc.) si potevano ottenere risultati biologici molto importanti.


Gli effetti biologici dei campi elettromagnetici: ionorisonanza ciclotronica. Un'intervista al Dott. A. R. Liboff

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Lectio magistralis e relazione del Prof. A. R. Liboff

Le slide della 'Lectio Magistralis' di A. R. Liboff

la "Lectio Magistralis" che A. R. Liboff ha tenuto al II congresso della Società Italiana di Biofisica Elettrodinamica;
(77 slides)

La relazione del Prof. A. Liboff

La relazione per il congresso "Biophysical aspect of cancer electromagnetic mechanism (BACEM)" tenuta da A. R. Liboff nel luglio 2008 a Praga;
(32 slides)


 

QUI si trova il riferimento al paper dell'articolo "Extremely Low Frequency Electromagnetic Fields Prevents Chemotherapy Induced Myelotoxicity", tratto dalla rivista "Electromagnetic Biology and Medicine".

C'è solo da leggere e ascoltare con attenzione...

Vorrei però sottolineare un concetto:

Come sappiamo il nostro corpo si forma ed adatta con il tempo. Per esempio il cuore, con le sue quattro cavità, viene "modellato" dal flusso sanguigno, gli osteoblasti e gli osteoclasti modellano la forma per es. di un femore in funzione dei potenziali piezoelettrici conseguenti alle compressioni che l'osso riceve, ecc. Ora pensiamo a come si può descrivere, sia pure molto parzialmente in rapporto alla sua complessità, il nostro corpo: con un esame del sangue, per es., oppure con una TAC, e così via...

Una domanda:

Ma perché non descriverlo con parametri elettrici? In fondo per esempio l'impedenziometria viene usata nella pratica clinica da decine d'anni per descrivere lo stato di idratazione di in paziente, o il rapporto massa magra/massa grassa... Caratterizzando il corpo con parametri elettrici, entra in gioco il VETTORE POLARIZZAZIONE ELETTRICA (P).

La domanda è: perché non considerare il GENOMA come un modellatore di 'P'?

Come al solito, per darsi buone risposte, bisogna porsi buone domande...

Buona lettura.


Un caro ricordo:

Claudio e A. R. Liboff, Bologna, aprile 2007 Claudio e A. R. Liboff, Bologna, aprile 2007